Definizione di euroregione

L’EUROREGIONE (Euregio) o GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera) è il riconoscimento politico del Parlamento Europeo nei confronti di associazioni di regioni di due o più Stati Europei, che abbiano finalità di promozione di interessi che travalicano i confini, con fini cooperativi per il bene comune delle popolazioni relative. Attualmente in Europa sono 66 (http://it.wikipedia.org/wiki/Euroregione), quelle che interessano l'Italia sono 4 (Euroregione Adriatica, Euroregione Alpi-Mediterraneo, Euroregione Euromed, Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino,)
Il GECT o Euroregione è stata ratificata dal Parlamento Italiano tra marzo e giugno 2009 ( L.88 del 7 luglio 2009, pubblicato su G.U. del 14 luglio 2009 n. 161 SO).

Il REGIO INSUBRICO, comunità di lavoro transfrontaliera di diritto privato, è stato costituito nel 1995 inizialmente dalla regione svizzera del Canton Ticino e dalle province di Varese, Como e Vco in conformità alla dichiarazione di madrid del 1980 ; nell'anno 1997 è iniziata la collaborazione con le province di Novara e Lecco che ne sono diventate parte integrante nell'anno 2007.
Attualmente il Regio Insubrico non può essere classificato come Euroregione o GECT perchè mancante di un requisito essenziale nella parte italiana: il territorio interessato , sia pure di vasta estensione, non è istituzionalmente un ente previsto (province e non regioni).
La soluzione si può trovare nel consenso da parte di Piemonte e Lombardia affinchè i territori interessati possano costituire una Euroregione , oppure , meglio ancora, perchè non con una nuova regione?  

IL PROGETTO 

 Insubria regione a statuto speciale

 

COSTITUZIONE DI MOVIMENTO CIVICO “REGIONE INSUBRIA”

Oggi, 15 ottobre 2013, con la presente scrittura privata da valere ad ogni effetto di ragione e di legge tra i sottoscritti qui sotto elencati, si conviene quanto segue:
1-E' costituito il “Movimento Civico (Costituente) Regione Insubria” con sede in Domodossola in via Cesare Battisti n . 15
2-lo scopo, la durata ed ogni altra norma regolamentare sono quali risultano dallo Statuto Sociale composto da n.14 (quattordici) articoli che si allega al presente atto sotto la lettera A per farne parte integrante e sostanziale.
Le motivazioni che spingono liberi cittadini all'iniziativa ,sono sia dettate da una situazione economico/sociale ridotta allo stremo dai partiti tradizionali e non, i cui rappresentanti dimostrano una incapacità e spesso una trascuratezza cronica dei reali problemi del nostro paese, sia per le tradizioni storiche e culturali, negli ultimi decenni più volte descritte, riscontrate nella realtà celtica che nei tempi antichi era omogeneamente presente su tutto il territorio. Il progetto politico, bandisce qualsiasi appartenenza partitica, e vuole rivendicare un riconoscimento istituzione ad un territorio che di fatto già è ben delineato e riconosciuto geograficamente sin dal 1995, riconfermato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dello Stesso il 5 luglio 2006 come “Regione Europea” e comprendente le provincie italiane del VCO-VA-CO-LC-NO oltre al Canton Ticino. Le ragioni storiche risalgono ad un periodo tra il 500/600 a.c. Appartenenti al popolo degli Insubri. Oggi il versante italiano rappresentato da un territorio di origini omogenee , con oltre 2.000.000 di abitanti soffre particolarmente per la sua morfologia per la maggior parte montana e di confine; destinato ad essere sempre più irrimediabilmente trascurato dalle gestioni regionali di competenza, stritolato da una burocrazia invasiva ed inarrestabile che condanna i propri cittadini ad affondare in un triste buio economico senza ritorno.

SONO I CITTADINI CHE FANNO LO STATO E LE SUE ISTITUZIONI MINORI
e non viceversa,per cui, convinti che è prerogativa di ogni individuo nel rispetto delle leggi vigenti e della Costituzione Italiana, attivarsi in maniera democratica al fine di garantire futuro a se stesso ed ai suoi simili.
Forti di questi principi , il progetto politico consiste nell'ottenimento del riconoscimento istituzionale dell'Insubria come “Regione a Statuto Speciale” collocandola così, tra l'altro in una geografia territoriale omogenea tra le altre realtà simili presenti nell'arco alpino : Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.
Possono aderire al Movimento tutti i cittadini italiani che si riconoscono nel progetto. Letto approvato e sottoscritto:
Baldazzi Tiziano nato a Borghetto Lodigiano il 25/09/1953 residente a Viterbo in p.zza Mentana n. 35/a C.F. BLDTZN53P25A995U
Bertolini Gian Carlo nato a Ferrara il 02/05/1947 residente a Beura Cardezza via S. Giorgio n. 7 C.F. BRT GCR47E02D548Y
Colombara Franca Raffaella nata ad Invorio il 24/10/1962 residente a Borgomanero in via Dell'Edera n. 9 C.F. CLMFNC62R64E314S
Gentilini Massimo nato a Novara il 24/09/1958 residente a Novara in via Unità d'Italia n. 4 C.F. GNTMSM58P24F952T
Restelli Marco nato a Verbania il 18/10/1991 Residente a Verbania in via Monte Cimolo 8 C.F. RSTMRC91R18L746D

LETTERA A

STATUTO

1-Costituzione e sede
Su libera iniziativa di cittadini italiani è costituito il “Movimento Civico Regione Insubria”, con sede in Domodossola in via Cesare Battisti n. 15 che di seguito sarà chiamato “movimento”

2-Finalità e scopi
Il Movimento non ha fini di lucro ed è strumento di aggregazione di persone fisiche, associazioni , organismi pubblici e privati che si riconoscono nelle finalità del Movimento, che ne abbiano i requisiti e che vogliano contribuire a promuove il riconoscimento istituzionale della Regione Insubria a Statuto Speciale, tendendo a sviluppare la consapevolezza negli abitanti delle cinque provincie interessate: VCO-VA-CO-LC-NO, della necessità di tale riconoscimento
Il Movimento non si riconosce in nessun partito attualmente presente ed operante in Italia

3-Soci
I soci si suddividono in:
a)soci fondatori (i firmatari della costituzione del Movimento e fanno parte di diritto del C.D.)
b)soci ordinari
b)soci simpatizzanti (tutti i cittadini che voglio dare un contributo volontario)
Il rapporto associativo dei fondatori è disciplinato in maniera uniforme, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per tutti gli associati maggiori di età il diritto di voto per l'approvazione e la modificazione dello Statuto per la nomina degli organi del Movimento e per l'approvazione del rendiconto economico.

4-Durata
Il Movimento ha durata illimitata

5-Logo
Il logo del Movimento è stabilito alla prima convocazione del direttivo e ratificato dalla 1° assemblea soci costituenti

6-Organi del Movimento
Gli organi sono:
Il Presidente
La Segreteria
Il Consiglio Direttivo
L'assemblea generale
I Probiviri
L'elezione degli organi del Movimento è libera e fatta da tutti gli aventi diritto di maggiore età, riuniti in assemblea che delibera con voto singolo d i cui all'art. 2532 del C.C.

7-L'Assemblea generale e suoi compiti
L'Assemblea è sovrana e si riunisce di norma una volta all'anno ed è composta da tutti i soci fondatori, e dai soci ordinari delle cinque provincie descritte nell'art. 2 che su delibera del Direttivo saranno optati all'interno di essa.
a) valuta ed approva il programma delle iniziative proposte del C.D. Sia su base annuale, sia qual volta il CD ne ravvisi la necessità
b) delibera sulle modifiche statutarie
c) procede alla elezione dei membri del CD nonché del Presidente
d) delibera sulle domande di adesione al Movimento ed in ordine alla decadenza ed all'esclusione dei soci su proposta del CD
e) delibera in merito alle eventuali spese del CD
f) approva i bilanci consuntivi ed il conto economico e finanziario chiuso al 31.12
g) delibera la partecipazione del Movimento agli appuntamenti elettorali con propri candidati e con proprio simbolo.
h) delibera le quote delle tessere annue per i soci fondatori e simpatizzanti

8 -Funzionamento dell'assemblea
L'assemblea è convocata dal Presidente del CD mediante convocazione da inviare a tutti i soci aventi diritto (anche via e-mail) almeno 20 giorni prima l'avviso di convocazione dovrà contenere gli argomenti dell'ordine del giorno, il luogo, il giorno, e l'ora della convocazione l'assemblea generale deve essere convocata almeno una volta all'anno, ed è validamente costituita in prima convocazione dalla metà dei soci + 1, in seconda convocazione indipendente dal numero dei presenti l'assemblea delibera con la metà + 1 dei voti dei presenti,In caso di parità di voti è determinante il voto del Presidente. Ogni socio può conferire ad altro socio la propria delega, ed ogni socio non può avere più di due deleghe.

9) Consiglio Direttivo
E' composta da un numero variabile da un minimo di 5 ad un massimo di 11, durano in carica un biennio e sono rieleggibili (fanno parte del Consiglio Direttivo tutti i soci fondatori) I soci devono essere in regola con il pagamento annuale della tessera). I membri del C.D. Sono nominati tra i soci ordinari Il C.D elegge a sua volta la Segreteria del Movimento che è comporta da un numero variabile da 3 ad un massimo di 5 membri

10- Compiti del CD
spetta al CD elaborare e proporre all'approvazione dell'assemblea il programma delle iniziative del Movimento assumere le più opportune iniziative per il proseguimento ed il raggiungimento dello scopo del Monimento dare esecuzione alle delibere dell'assemblea deliberare sulle domande di adesione al movimento e dichiarare la decadenza e l'esclusione degli associati con delibera motivata. Il CD si riunisce almeno una volta ogni 2 mesi su convocazione del Presidente che può avvenire anche in via telematica correlato dell'ordine del giorno degli argomenti da trattare.

11-Compiti del Presidente
è il legale rappresentante verso terzi, nomina il vice-organizzativo ed il vice-amministrativo convoca e presiede le riunioni del CD e dell'assemblea, promuove ogni iniziativa ed attività svolta alla realizzazione pratica dello scopo del Movimento. Può, su mandato del CD svolgere funzioni di “Segretario Politico”

12-Il patrimonio
I Movimento non ha patrimonio, eventuali spese per iniziative in linea con gli scopi del Movimento saranno concordate tra i componenti mediante votazione dell'assemblea generale e del CD se da questa delegato.

13-Entrate del Movimento
quote tesseramento soci fondatori e soci simpatizzanti contributi volontari iscritti contributi previsti dalla legge donazioni, oblazioni, alienazioni di beni mobili registrati ed immobili vendita di gaget del Movimento Le quote versate dagli associati non saranno restituite, non sono rivalutabili o trasmissibili ad eccezione a causa di morte

14-Modifiche Statuto e scioglimento
Ogni modifica del presente statuto e scioglimento anticipato del Movimento dovrà essere deliberata con voto favorevole di almeno 2/3 dell'assemblea. Nel caso di scioglimento del Movimento, per qualunque causa, il patrimonio netto dello stesso risultante dalla liquidazione, sarà devoluto ad associazioni senza fini di lucro od a enti aventi scopi analoghi o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23.12.96 n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

INSUBRIA - Regione a Statuto Speciale

L'Insubria è una comunità di lavoro transfrontaliera di diritto privato istituita nel 1995 in conformità alla dichiarazione di Madrid del 1980. Inizialmente comprendeva le province italiane del VCO-Varese-Como oltre al Canton Ticino, nel 2007 sono state annesse le province di Lecco e Novara. E' un territorio storicamente già abitato sin dal 500/600 a.c. dal popolo degli "Insubri".
Oggi, nel versante italiano, pertanto esiste geograficamente un territorio di origini omogenee, prevalentemente montano, che esprime una realtà socio-economica a se stante e tipica dei paesi di confine situati a ridosso delle Alpi, con tutte le problematiche che questa posizione geografica può esprimere. Questa realtà è formata dal oltre 2.000.000 di cittadini che nel tempo hanno saputo, applicando lavoro ed ingegno sviluppare una economia che ha permesso loro di affermarsi sotto tutti i diversi aspetti economici attualmente presenti: turismo, artigianato , piccole e medie imprese. Oggi, la Regione Insubria assalita dalla crisi economica che attanaglia l'Italia e l'Europa tutta, è condannata ad essere sempre più irrimediabilmente dimenticata dalle gestioni regionali di competenza, stritolata da una burocrazia invasiva ed inarrestabile, è costretta a vedere i propri cittadini affondare in un triste buio economico senza ritorno.

SONO I CITTADINI CHE FANNO LO STATO E LE SUE ISTITUZIONI MINORI

e non viceversa. E' prerogativa di ogni individuo, nel rispetto delle leggi vigenti, e della Costituzione Italiana, attivarsi in maniera democratica al fine di garantire futuro a se stesso ed ai suoi simili.
Forti di questi principi, si ritiene indispensabile il riconoscimento istituzionale dell'Insubria come “Regione a Statuto Speciale”,così collocandola tra l'altro, in una geografia territoriale omogenea tra le altre realtà simili presenti nell'arco alpino: Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.

CHI SIAMO: semplici cittadini della Regione Insubria che spinti dall'orgoglio di essere “cittadini” e non sudditi supini ad una burocrazia ed ad una politica ottusa senza futuro, vogliono che venga loro riconosciuto il diritto di essere protagonisti del proprio futuro.

CHE COSA VOGLIAMO: un ente regionale snello, che possa legiferare iniziative economiche e gestire il territorio di appartenenza indirizzando le risorse locali a beneficio dei propri residenti; che percorra la strada referendaria per la soluzione e scelte comuni. Vogliamo un Ente che sappia gestire direttamente tutte quelle risorse che possono contribuire ad una ripresa economica territoriale

IL NOSTRO PROGETTO POLITICO: restare svincolati dai partiti, l'interesse comune deve essere al di sopra di qualsiasi partito, non vogliamo essere ostaggio di ciò che ad arte alimenta divisioni tra la gente che invece hanno stesse problematiche e preoccupazioni, ma che alimenta unicamente l'egocentrismo dei partiti. Vogliamo che siano sviluppati reali interessi verso i cittadini. Troppo spesso quelli personali di rappresentanti di partiti hanno causato danni gravissimi alla nostra economia tutta, il cittadino è sempre più utilizzato come mezzo per li raggiungimento degli scopi altrui. Non esiste partito che possa dividere coloro che vogliono contribuire al bene di una società; solo se uniti si possono trasformare i sogni in realtà.

I soci fondatori

ORGANI DELLA REGIONE INSUBRIA:
a) Consiglio regionale formato da n, ….. consiglieri
b) Il Presidente della Regione, la Giunta, e gli assessori che la compongono sono organi esecutivi eletti direttamente dai cittadini con il sistema maggioritario. Il Presidente della Regione è il capo dell'amministrazione regionale e rappresenta la Regione. Promulga le leggi ed i regolamenti regionali, svolge anche le funzioni di Prefetto.

POTESTA' LEGISLATIVA E COMPETENZA NELLE SEGUENTI MATERIE:
a) Ente Regione ed enti locali- suddivisione amministrativa
1-ordinamento degli uffici regionali, degli enti dipendenti dalla Regione e stato giuridico ed economico del personale
2-ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni
3-pulizia locale urbana e rurale
4-sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative
5-assunzione diretta di servizi pubblici e loro gestione a mezzo di aziende speciali

b) Finanza demanio e patrimonio: fanno parte del
1-demanio: i beni del demanio dello Stato situati sul territorio regionale, eccettuati quelli interessati alla difesa dello Stato o di carattere nazionale
2-patrimonio: i beni patrimoniali dello Stato presenti sul territorio regionale, quali le foreste, le cave, quando la disponibilità non è sottratta al proprietario del fondo, gli edifici destinati a sedi di uffici pubblici della Regione e tutti gli altri beni destinati a pubblico servizio della Regione.
3-finanza: ai fini dell'accertamento delle imposte dirette erariali, gli uffici finanziari dello Stato nella Regione, comunicano alla Giunta Regionale le liste dei contribuenti che domiciliati nel territorio possiedono redditi tassabili al loro nome mediante ruolo. Le entrate della Regione sono costituite :......................
…................................................................................. …
..................................................................................
2-dagli attuali costi delle provincie soppresse
3-dai ricavi generati dalla gestione diretta dei beni di carattere demaniale/patrimoniale.

c) lavoro economia e sviluppo

  1. ordinamento guide, scuole di sci e portatori alpini 
  2. disposizioni in materia di tutela sul lavoro 
  3. costituzione e funzionamento di commissioni comunali e (provinciali) per l'assistenza e l'orientamento dei lavoratori nel collocamento 
  4. apprendistato 
  5. ordinamento delle attuali camere di commercio 
  6. incremento e tutela dei prodotti tipici regionali
  7. artigianato e commercio 
  8. industria alberghiera, turismo e tutela del paesaggio

d) gestione del territorio

  1. alpicoltura e foreste, zootecnia, flora e fauna 
  2. piccole bonifiche ed opere di di miglioramento agrario e fondiario 
  3. strade e lavori pubblici di interesse regionale 
  4. urbanistica e piani regolatori per zone di particolare interesse turistico 
  5. trasporti su funivie e lacustri 
  6. acque minerali e termali, miniere, cave e torbiere 
  7. caccia e pesca 
  8. acque pubbliche destinate ad irrigazione ed a uso domestico 
  9. biblioteche, musei di enti locali 
  10. servizi antincendi ed opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche 
  11. toponomastica 
  12. contributi per miglioria in relazione ad opere pubbliche eseguite da altri enti pubblici comprese nell'ambito del territorio regionale 
  13. espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza regionale 
  14. gestione delle acque a scorrimento regionale, e foreste

 

e) istruzione di ogni grado, ordinamento degli studi

  1. edilizia scolastica, addestramento e formazione del personale 
  2. istruzione tecnico professionale

 

f) disciplina del credito (delle assicurazioni) del risparmio (regionale)

  1. ordinamento delle casse di risparmio e delle casse rurali e di tutte le aziende di credito a carattere regionale per finanziamenti alle attività economiche nella Regione 
  2. ordinamento della promozione e gestione di fondi CEE relativi ad investimenti regionali

 

g) ordinamento dei servizi a favore dei cittadini residenti
1-ordinamento degli enti sanitari ed ospedalieri del presenti sul territorio regionale

Può provvedere con legge:
1- esercizio dei diritti demaniali e di gestione sulle acque pubbliche, e sugli alvei dei fiumi che scorrono nel territorio regionale, nonché quelli relativi a miniere e cave
2-produzione, gestione e distribuzione di energia elettrica , disciplina dell'utilizzazione delle acque pubbliche ad uso idroelettrico
3-istituzione di consorzio regionale(anche con capitale misto) per lo smaltimento della nettezza urbana prodotta sul territorio con relativa produzione di energia, in sintonia con le norme ambientali vigenti
4-all'istituzione di nuovi comuni ed alla modificazione delle loro circoscrizioni e denominazioni, dando facoltà di esprimersi alle popolazioni interessate tramite “referendum”
5- di indire referendum ordinati da relativa legge regionale
6-La Regione, al fine di favorire lo sviluppo economico-occupazionale, può disporre nei limiti della propria competenza territoriale, esenzioni ed agevolazioni fiscali a tutela di aziende in difficoltà per per insediamenti di nuove imprese con assunzione di personale residente dal almeno 3 (tre) anni
7-può sopprimere parte o tutte le provincie esistenti sul territorio, (previa ricollocazione del personale) al fine di privilegiare un rapporto più diretto con i cittadini ed il territorio stesso tramite i comuni.

*  Questo programma non è definitivo in quanto sono ben accetti tutti i relativi suggerimenti, i quali potranno essere recepiti previa verifica da parte dei nostri esperti.

Cantattaci

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 49
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Art. 50
Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Art. 132
Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un'altra. (*)

NOTE:
(*) 
L'art. 132 è stato modificato dall'articolo 9, comma 1, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
Il testo originario dell'articolo era il seguente:
«Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
Si può, con referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccat
i da una Regione ed aggregati ad un'altra.»

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L'Insubria

L'Insubria è una regione storica non univocamente definita, con cui viene designato il territorio abitato ab antiquo dagli Insubri, popolazione che si stanziò in epoca protostorica nella regione compresa fra il Po e i laghi prealpini a partire dal IV secolo a.C., cui Tito Livio attribuisce la fondazione di Milano.