Il territorio dell'insubria presenta grandi bacini idrici, con i quali le popolazioni della regione hanno da sempre convissuto in ampia simbiosi. I grandi e piccoli laghi presenti hanno da sempre avuto un enorme importanza sia strategica, come dimostra la storia di terra di confine di tutta l'insubria, sia di sostentamento, come dimostrano gli antichi villaggi insidiatisi per l'importante riserva di pesce, nonché il continuo susseguirsi delle popolazioni sulle coste e l'imporsi, in secoli più recenti, dei diritti alla pesca nelle acque insubriche. Ultimo punto in comune, ma non per importanza (e soprattutto per antichità), è sicuramente il trasporto fluviale e lacustre che ha accumunato nei secoli le popolazioni sia per il commercio, il trasporto di truppe e infine per il turismo.

Lago d'Orta
E' il più occidentale fra i grandi laghi prealpini, originato dal fronte meridionale del ghiacciaio del Sempione, la sua superficie è di circa 18,2km² per 13,4km di lunghezza e 2,5 di larghezza. Le acque del Lago d'Orta escono dal lago a nord e attraversano la città di Omegna, dando origine al torrente Nigoglia che confluisce nello Strona che, a sua volta, sfocia nel Toce e quindi nel Lago Maggiore. Al centro del lago si trova l'isola di S.Giulio, che ospita nella basilica le spoglie del santo omonimo.

Storia
La presenza umana sul Lago d'Orta è antica e risale almeno al neolitico. Nel corso dell'età del ferro il lago era abitato da genti celtofone, inquadrabili nell'ambito della cultura di Golasecca. Nei secoli successivi il territorio segue il processo di romanizzazione che caratterizza la Transpadana. Con l'arrivo dei Longobardi, attorno all'anno 570 d.C, le terre dell'alto novarese furono inquadrate nel ducato di San Giulio, a capo del quale fu posto nel 575 il duca Mimulfo, con l'incarico di difendere l'Ossola dai Franchi. Nel 1219, dopo una contesa ventennale tra il vescovo e il comune di Novara, nacque formalmente il feudo vescovile della “Riviera di San Giulio”. Nel 1311 lo staterello divenne contea imperiale e successivamente conosciuta anche come principato vescovile. Nel 1767 i diritti sovrani sul territorio furono ceduti alla casa Savoia. La definitiva cessione di potere ai Savoia avvenne però solo nel 1817 con la rinuncia ufficiale da parte dell'ultimo principe-vescovo titolare.

Lago Maggiore
Il Lago Maggiore si trova ad un'altezza di circa 193 m s.l.m, la sua superficie è di 212 km², di cui circa l'80% è situata in territorio italiano e il rimanete 20% in territorio svizzero. Ha un perimetro di 170km e una lunghezza di 64,37km (la maggiore tra i laghi italiani). L'origine del lago è in parte glaciale, ma è accertato che l'escavazione glaciale sia avvenuta su una preesistente valle fluviale. Il Lago Maggiore è caratterizzato da inverni freddi, ma più miti rispetto l'entroterra, e moderatamente nevosi. Le estati sono moderatamente calde, umide e temporalesche. La zona è molto piovosa e talvolta, specie nelle stagioni intermedie, possono verificarsi episodi alluvionali. Nel Lago Maggiore sono presenti molte isole: 8 piemontesi, 2 svizzere e 1 lombarda per un totale di 11. Per definire la flora lacustre si usa spesso il termine improprio “Flora insubrica”, fortemente influenzata dal bacino, che ha permesso la proliferazione di piante tipicamente mediterranee e anche, di piante originarie delle zone atlantiche favorite dalla composizione del terreno.

Storia
I reperti e le prove rinvenuti ci dicono che a seguito della creazione vera e propria del lago, con i ritiro completo dei ghiacci, la zona circostante fu abitata da gruppi nomadi, che utilizzarono il territorio prevalentemente come luogo per la caccia e l'approvvigionamento. Nel periodo storico del calcolitico (età del rame) si ha la costruzione dei primi nuclei abitativi negli immediati pressi del lago. La zona venne controllata nei periodi successivi dai Liguri, che avanzarono fino ad alcune zone dell'attuale Lombardia, per poi essere nuovamente respinti fino ai loro confini occidentali dalla discesa dei Celti nella penisola italica, probabilmente la popolazione dei Galli Taurini. I Galli ebbero quindi la supremazia sul territorio lacustre fino all'avanzare dei Romani che ricondussero le zone piemontesi e lombarde a province dell'impero. Il “Verbanus Lacus” (nome datogli dai romani) o “Lacus Maximus” (nome attribuitogli addirittura da Virgilio) resterà in mano saldamente all'Impero Romano fino alle scorribande dei popoli nordici e le invasioni barbariche che frammentarono l'unità creata dal controllo romano portando il caos e la divisione sul territorio. Per arrivare a un periodo di rinascita delle città sul lago bisognerà attendere il Medioevo, il quale porterà alla creazione di borghi, castelli e in generale un esempio ben differente di fisionomia dei luoghi abitati. In questo periodo, la zona attorno al lago, così come numerosi territori nei dintorni di Milano, passò fra le mani di diverse famiglie come i Della Torre, Visconti, la casa regnante degli Asburgo dal 1713 e in particolare la famiglia Borromeo, la quale ebbe un'enorme influenza per lunghissimi anni sul Lago Maggione, partendo dall'acquisizione del feudo di Arona nel 1445.

Lago di Monate
Il Lago di Monate è un lago prealpino di origine glaciale della Lombardia, copre circa 2,5km² di superficie ed è situato in provincia di Varese, tra il Lago di Varese ed il Lago Maggiore.

Storia
Nel 1864 vennero scoperti diversi villaggi palafitticoli. Due grandi stazioni palafitticole vennero rinvenute a Cadrezzate e una a Monate. Tra i materiali rinvenuti sono presenti strumenti di selce e di bronzo, varie ceramiche, asce in pietra levigata e frammenti di telai per tessere. Sono state rinvenute anche tombe romane, una lapide votiva a Giove e alcune lucerne. La pesca fu' una delle attività economiche principali delle popolazioni in riva al lago. I diritti di pesca vennero acquistati nel 1652 dai Biglia, nobili milanesi, che li cedettero nel 1783 al marchese e duca Pompeo Litta Arese. Nell'800 passarono ai Borghi.

Lago di Comabbio
Il Lago di Comabbio è un lago di origine glaciale in provincia di Varese, ha una superficie di circa 3,4km² è lungo 3,6 km e largo 1,4 km. Dal punto di vista floristico è un oasi floristica ricca di piante rare, soprattutto galleggianti.

STORIA
Sulla sponda orientale in località Corgeno, si trova buona parte di quell'area chiamata “Palude di Mercallo”; si tratta di una zona in cui è documentata la presenza di antiche popolazioni chiamate Corogennates, vocabolo di derivazione celtica. Il Lago di Comabbio, come gli altri laghi varesini, venne acquistato dal vescovo Biglia nel 1652, venduto poi nel 1779 ai Litta Visconti di Arese e infine ceduto ai Borghi.

Lago di Varese
Il Lago di Varese è situato ai piedi delle Prealpi Varesine ad un'altitudine di 238m s.l.m; ha una superficie di 14,95 km². La nascita del Lago di Varese risale a circa 15.000 anni fa, contemporaneamente a quella del vicino Lago Maggiore, quando il ritiro del ghiacciaio del Verbano creò la grande conca in cui si trovano oggi la città ed il suo lago.

STORIA
Nel periodo del lento ritiro dei ghiacci, sia le acque di scioglimento che le piogge, erano abbondanti per cui il livello dell'acqua dei laghi prealpini risultava più alto rispetto all'attuale di circa 15m. Lo specchio del Lago di Varese era quindi molto più ampio di quello attuale. Il lago era anticamente noto come “Lago di Gavirate” in quanto quest'ultimo fu a lungo il principale comune ad affacciarsi sul lago. Sulla superficie è presente l'isolino Virginia, al quale è stato cambiato il nome diverse volte: chiamato originariamente Isola di S. Biagio, divenne poi Isola di Donna Camilla Litta fino al 1878 quando il suo ultimo proprietario, Andrea Ponti, le diede il nome di Isolino Virginia nome che conserva tuttora. Nel 1863 sono stati trovati resti di civiltà delle palafitte, grazie ai numerosi ritrovamenti il Lago di Varese è divenuto sito UNESCO, ed è considerato uno tra i “siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino” più importanti al mondo.

Lago di Lugano
Il Lago di Lugano è un lago prealpino ramificato lungo il confine italo-svizzero, ha una superficie di 48,7km², dei quali circa 18 pertinenti alla Repubblica Italiana. Il lago di Lugano è di origine glaciale essendosi formato al termine dell'ultima glaciazione circa 10.000 anni fa.

STORIA
Formatosi circa 10.000 anni fa, durante l'ultima glaciazione, viene anche detto “Ceresio”. E' incerta l'origine del termine: l'interpretazione più diffusa lo attribuisce al latino Cerasum , cioè ciliegia. Per altri sarebbe invece derivante dal celtico Keresius, ovvero ramificato, proprio come in effetti è la sua forma. Sul suo territorio si insediarono i Celti ed in seguito i Romani, nel Medioevo divenne teatro di guerra fra i comuni di Como e di Milano, che lo conquistò, per perderlo nel XVI sec contro le forze svizzere.

Lago di Montorfano
Il Lago di Montorfano è un lago situato in provincia di Como, è il più piccolo tra i bacini presenti nell'alta Brianza con i suoi 0.46km² di superficie. Il Lago risale, all'ultima grande glaciazione, circa 10.000 anni fa.

STORIA
I Golasecchiani dell'Età del Ferro si erano stanziati nella zona e costruirono sul Monte Orfano un Castrum, in seguito furono assoggettati dagli Insubri, popolazione di origine Gallica. Nel 196 a.C. gli Insubri furono sconfitti dal generale romano Marco Claudio Marcello. Con la caduta dell'Impero Romano questa zona venne abbandonata per un lungo periodo fino al Medioevo. La fortezza, ripristinata per esigenze strategiche e di segnalazione, venne poi inclusa in una serie di fortificazioni usate per trasmettere messaggi dall'alta Valtellina fino al Castello Baradello di Como. Durante le lotte per la supremazia tra Como e Milano fu' un' importante punto di riferimento, poiché dalla Rocca del monte si riusciva a controllare la pianura milanese. La Rocca fu' più volte abbattuta e ricostruita, finchè nel 1600 Carlo V abbatté definitivamente la fortezza. Da quell'epoca la zona perse la sua importanza strategica.

Lago di Como
Il Lago di Como è un lago lombardo naturale, originato da profonde escavazioni fluviali e modellato dalle ripetute glaciazioni. E' il terzo lago italiano per superficie, 145km² circa e il primo per sviluppo perimetrale con i suoi 170km.

STORIA
Circa 12.000 anni a.C. ebbe inizio la regressione del fronte glaciale alpino, lentamente i venti gelidi che spazzavano le distese innevate e le praterie-steppe lasciarono il posto al clima più temperato e al ripopolamento della vegetazione e della fauna: orsi e lupi, buoi selvatici, branchi di cinghiali e cervi, al seguito dei quali si spostarono le prime comunità di cacciatori-raccoglitori. Gli insediamenti si posizionarono sui crinali, dove il clima risentiva degli effetti benefici delle acque del lago e della protezione, a nord, della barriera alpina. Intorno al 1000 a.C. la regione lariana, in particolare il comasco, divenne importante centro di irradiazione culturale: le migrazioni di popolazioni celtiche d'oltralpe e l'unione di queste con le preesistenti genti preindoeuropee, probabilmente liguri, diedero vita alla civiltà di Golasecca. Una seconda ondata migratoria, intorno al V sec a.C, sovrappose alle culture locali il vigore guerresco delle tribù galliche degli Insubri, che di li a poco avrebbero incrociato le armi contro l'espansione romana nella Pianura Padana. Il processo di latinizzazione del territorio (avvenuto circa un secolo dopo la sconfitta degli Insubri del 196 a.C.), venne avviato quando l'area subalpina diventò strategico retroterra delle imprese galliche di Cesare. Dopo le conquiste germaniche del primo periodo imperiale, la regione Lariana e in particolare il suo capoluogo Como, vissero un periodo di grande lustro civile e commerciale. L'unica isola del lago è l'Isola Comacina, che nel Medioevo fu' una roccaforte indipendente che si alleò con il comune di Milano durante la guerra decennale contro Como (1118 – 1127). Como ne uscì sconfitta ma, con l'aiuto dell'imperatore tedesco Federico Barbarossa e contro i comuni della Lega Lombarda, i Comaschi riuscirono a vendicarsi distruggendo la roccaforte nel 1169. Da allora, l'isola è rimasta totalmente disabitata.

Lago di Pusiano
Il Lago di Pusiano, è un lago situato tra le province di Como e Lecco. Il lago ha una lunghezza massima di 2.7km circa, una larghezza di 2.4km e un perimetro di circa 11km, per una superficie di 5,20 km². Nel lago è situata la piccola Isola dei Cipressi, di proprietà privata.

STORIA
Il primo a parlare del lago fu' nel 70 d.C, Caio Plinio Secondo, che nel suo “Naturalis Historia” accennò al Lago di Pusiano o di “Epuli”. Dalla citazione si può desumere che, nei secoli passati, l'estensione del bacino dovesse essere molto maggiore dell'attuale. Nel 1314 si regolarizzò la spartizione del bacino i 2/3 divennero competenza dell'arcivescovo di Milano e della sua mensa per i bisognosi, 1/3 rimase della collegiata di San Giovanni Battista di Monza. Nel 1483 l' arcivescovo di Milano concesse l'affitto del lago ad una famiglia privata chiedendo però in cambio un canone in denaro imponendo l'obbligo di fornire un determinato quantitativo di pesce alla mensa arcivescovile. Nel 1550, il lago fu' acquisito dalla famiglia Carpani che ne rimarrà proprietaria fino al 1765 quando un nuovo cambio di proprietà anticiperà l'arrivo dei francesi. Per appannaggio imperiale, il bacino divenne patrimonio napoleonico. Nel 1870 vi fu' il passaggio di proprietà del lago al comune di bosisio, fino all'avvento della società “Proprietari Lago Pusiano e annessi” che rilevò la proprietà del lago e delle relative dipendenze. Nel 1922 tutte le acque italiane divennero di proprietà demaniale come da decreto governativo emanato da Benito Mussolini, nel 1928 furono quindi attribuiti ai proprietari i diritti di “Pesca, navigazione, far ghiaccio, taglio lische e piante acquatiche”.

Lago di Garlate
Il lago di Garlate è un lago situato nella provincia di Lecco, in Lombardia, con una superficie di 4,64km². Il lago ha una fama legata strettamente ai luoghi manzoniani. Il paese dove Alessandro Manzoni immagina vivessero Renzo e Lucia è collocato sulla sponda sinistra del lago anche se non vi è una collocazione certa.

STORIA
Numerosi ritrovamenti testimoniano il radicamento di comunità stanziali sulle rive del lago sin dall'età della pietra, mentre reperti di età romana dimostrano l'interesse continuo per la zona.

Lago di Mezzola
Il Lago di Mezzola è posto a settentrione del Lago di Como, anticamente, fino al Medioevo, i due laghi erano uniti e il ramo settentrionale veniva detto Lago di Chiavenna. Oggi il Lago di Mezzola è congiunto al Lario dal fiume Mera sulle cui sponde sorge la piccola frazione di Sorico, uno degli ultimi comuni della provincia di Como prima dei confini della provincia di Sondrio.

STORIA
Nella bassa Valchiavenna e nella bassa Valtellina in epoca pre-romana era presente la tribù degli Aneuniates. Questi passarono poi sotto la dominazione romana e il loro territorio divenne Aneumium (tradotto: Olonio) nella provincia della Gallia Cisalpina. Nel Medioevo si costituì la Repubblica delle Tre Pievi, inizialmente soprattutto per necessità difensive, un antico territorio semi-indipendente lombardo, che venne a costituirsi all'incirca dopo la pace di Costanza, con cui nel 1183 si concluse il conflitto tra il Barbarossa ed i comuni lombardi. Era costituita dalle tre pieve di Gravedona, Sorico e Dongo, comprendeva all'incirca tutta la parte settentrionale del Lario. Questa piccola repubblica riuscì a mantenere sempre una discreta autonomia, anche sotto la signoria dei Visconti e degli Sforza. Fu' conquistata dai Grigioni che la tennero dal 1512 al 1524. Durante la dominazione spagnola di Filippo II fu' dichiarata contea e venne ceduta dallo stesso sovrano al cardinale Tolomeo Gallio di Como, nel 1580. Nel 1763 con un decreto dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria allora Duchessa di Milano, si stabilì il confine che delimitava il ducato dal dominio dei Grigioni come confine di stato, passante lungo la sponda ovest del Lago di Mezzola. Questo avvenimento risolse il problema della delimitazione terrestre tra i due stati e andò a sancire importanti diritti di pesca nel lago, ancora diviso tra il Ducato di Milano, passato sotto la corona austriaca dopo la guerra di successione spagnola e i Grigioni. La validità del confine venne meno con l'annessione della Valtellina e della Valchiavenna alla Repubblica Cisalpina. Oggi la linea è ancora valida come confine di un tratto delle province di Como e Sondrio.

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L'Insubria

L'Insubria è una regione storica non univocamente definita, con cui viene designato il territorio abitato ab antiquo dagli Insubri, popolazione che si stanziò in epoca protostorica nella regione compresa fra il Po e i laghi prealpini a partire dal IV secolo a.C., cui Tito Livio attribuisce la fondazione di Milano.